I risultati della gestione finanziaria 2025
Investimenti

I risultati della gestione finanziaria 2025

I rendimenti netti al 31 dicembre 2025

Il 2025 si è concluso confermando la solidità delle gestioni di Fondapi. I dati relativi al quarto trimestre evidenziano performance positive per tutti i comparti, che continuano a offrire risultati superiori rispetto alla rivalutazione del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) lasciato in azienda.

Di seguito il dettaglio dei rendimenti netti registrati per il 2025 (valori in percentuale):

Analisi dell’anno 2025: i fattori determinanti

L’anno appena trascorso è stato caratterizzato da una complessa evoluzione dei mercati finanziari, influenzata da variabili macroeconomiche e geopolitiche di rilievo:

  1. Normalizzazione della politica monetaria:
    Il progressivo allentamento dei tassi d'interesse da parte delle Banche Centrali ha ridotto il costo del denaro, favorendo il comparto obbligazionario e sostenendo le performance dei comparti Garanzia e Prudente.
  2. Spinta all’innovazione:
    L'integrazione delle nuove tecnologie (IA) nei processi industriali ha continuato a trainare i listini azionari globali, riflettendosi positivamente sulle performance del comparto Crescita.
  3. Resilienza dei mercati:
    Nonostante le incertezze geopolitiche, l'economia globale ha mostrato una tenuta superiore alle attese, evitando scenari di crisi e mantenendo stabile la fiducia degli investitori.

Scenario macroeconomico e fiducia dei mercati per l'inizio del 2026

L'apertura del 2026 avviene in un clima di moderato ottimismo, seppur in un quadro che invita alla prudenza. Per comprendere meglio la direzione dei mercati, analizziamo i tre pilastri principali:

  1. Crescita globale e “Soft Landing”:
    Le previsioni indicano un cosiddetto "soft landing" (atterraggio morbido) dell'economia. Con questo termine si indica una situazione in cui l'inflazione rallenta senza però che l'economia cada in una crisi profonda (recessione). Questa stabilità permette una gestione dei portafogli più lineare.
  2. Dinamiche inflattive e rendimenti reali:
    La stabilizzazione dell'inflazione verso i target (gli obiettivi fissati dalle Banche Centrali, solitamente intorno al 2%) consente una maggiore visibilità sui rendimenti reali. Il rendimento reale è il guadagno effettivo dell'investimento una volta sottratto l'aumento dei prezzi: quando l'inflazione è sotto controllo, il rendimento dei comparti aumenta effettivamente il potere d'acquisto del capitale nel tempo.
  3. Fiducia degli investitori e valutazioni:
    Il sentiment di mercato (ovvero lo stato d’animo e le aspettative medie di chi investe) rimane costruttivo. Tuttavia, l'attenzione resta alta sulle valutazioni, giunte su livelli storicamente elevati: quando i prezzi delle azioni sono alti rispetto agli utili prodotti dalle aziende, è necessaria una maggiore selettività negli investimenti.

L’importanza della previdenza complementare

Il confronto con la rivalutazione netta del TFR (1,92%) sottolinea il valore della gestione professionale. Anche il comparto più conservativo (Garanzia) ha saputo proteggere e incrementare il valore del risparmio degli aderenti in misura maggiore rispetto alla gestione passiva in azienda.

Outlook per i prossimi mesi

Per il primo semestre del 2026 si delinea una fase di consolidamento. È lecito attendersi una volatilità contenuta (ovvero oscillazioni di prezzo limitate), legata alla rotazione dei portafogli: un fenomeno per cui i grandi investitori spostano i capitali dai settori che hanno ottenuto i guadagni più alti verso settori più stabili e legati ai fondamentali economici europei.

La strategia di Fondapi rimarrà orientata alla diversificazione e al monitoraggio attento dei rischi, con l'obiettivo di massimizzare il rendimento nel medio-lungo periodo, coerentemente con la natura previdenziale dell'investimento.

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