Abbiamo parlato di Andrea, ma c'è un'altra prospettiva fondamentale: la tua. Se oggi stai per iscriverti a Fondapi e hai vent'anni o poco più, nel 1998 stavi imparando a camminare, o magari non eri ancora nato.
Tu non hai vissuto questo elenco di disastri preoccupandoti della borsa o del TFR. Tu ci sei cresciuto dentro. Nel 2008 eri alle elementari o alle medie: forse non capivi cosa fosse un "mutuo subprime", ma respiravi l'ansia degli adulti in casa. Nel 2011, durante gli anni del liceo, mentre iniziavi a pensare al tuo futuro, le uniche parole che sentivi ripetere erano "spread", "crisi" e "precariato". Nel 2020 l'università o i tuoi primi passi nel mondo del lavoro sono stati congelati da una pandemia globale. E nel 2022, appena hai iniziato a guadagnare i tuoi primi veri stipendi, te li sei visti aggredire da un'inflazione a due cifre.
Potresti pensare di far parte di una generazione sfortunata. Ma la verità è un'altra: questa sequenza ininterrotta di shock storici ha scolpito in te e nei tuoi coetanei un carattere collettivo d'acciaio. Siete abituati a navigare a vista nell'incertezza, ad adattarvi ai cambiamenti drastici e a rialzarvi, perché è l'unico mondo che abbiate mai conosciuto.
La resilienza di cui parliamo per i fondi pensione, voi l'avete già interiorizzata nella vita reale. Ora si tratta solo di applicare quello stesso carattere ai vostri risparmi.